Non basta
Non basta. Me lo ripeto sempre. Non basta. La scuola non può e non deve tenersi fuori dalle dinamiche sociali, economiche, culturali dei ragazzi che la frequentano. I ragazzi non devono poter frequentare solamente, ma devono vivere la scuola. Devono avere la possibilità di sentirsi parte di un processo di vita che li vede partecipanti, coinvolti, integrati. Tutti, nessuno escluso. Non basta quindi che noi insegnanti svolgiamo i nostri programmi. Non basta che svolgiamo lezioni di recupero per i più deboli. Non basta neanche adottare strumenti compensativi che facilitano lo studio. Dobbiamo valorizzare ogni singolo alunno, aiutarlo a sviluppare la propria unicità insieme agli altri.
Dobbiamo tenere conto del suo vissuto, della sua realtà familiare e sostenerlo nel suo percorso di crescita, con fiducia, rispetto e umiltà. I ragazzi hanno diritto a consulenze specialistiche di qualità e gratuite che collaborino con noi docenti, con i genitori e con i ragazzi, in modo sistematico e costante. Non basta punire. Non basta bocciare. Non basta escludere.Dobbiamo tenere conto del suo vissuto, della sua realtà familiare e sostenerlo nel suo percorso di crescita, con fiducia, rispetto e umiltà. I ragazzi hanno diritto a consulenze specialistiche di qualità e gratuite che collaborino con noi docenti, con i genitori e con i ragazzi, in modo sistematico e costante. Non basta punire. Non basta bocciare. Non basta escludere.

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